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A
questo, sicuramente, abbiamo pensato in molti, quando abbiamo programmato il
viaggio per partecipare domenica 10 Aprile 2016 al 7° raduno, a Firenze, del
17° corso A.S. 1964-1966.
Incontrarsi e dirsi addio,
appunto, parafrasando il titolo di un famoso romanzo di Ferenc
Kormendi, perché questo, bisogna obbiettivamente
riconoscerlo, sarebbe stato l’ultimo Raduno. Ad essere ottimisti, il prossimo
si sarebbe dovuto tenere nel 2024, e gran parte degli eventuali partecipanti
avrebbero oltre gli ottanta anni di età. Certamente ci saranno dei
sopravvissuti, ma dubito che avrebbero potuto partecipare perché gli
acciacchi, a quell’età, si fanno sentire, e molto.
Penso che per tale motivo ha
risposto all’invito, un numero così considerevole di persone, molte delle
quali non avevano partecipato ai precedenti Raduni. Ed hanno portato con se
mogli, figli e nipoti, cioè la storia della propria vita.
L’ incontro ha scatenato una
valanga di emozioni, con tanto da raccontare, altrettanto da chiedere e
tanta, tanta commovente felicità da condividere.leggi tutto...
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«Siete
i Carabinieri della gente». Il saluto di Papa Francesco ad una piazza
gremita di militari, accompagnati dai propri familiari, è quasi paterno.
Un servizio, quello offerto dall'Arma, che il Pontefice defini
sce
una vocazione, rendendo così onore alle 50mila persone accorse a San
Pietro per abbracciarlo, in occasione delle celebrazioni per il
Bicentenario, e a tutti coloro che lavorano quotidianamente, indossando
la storica divisa, per il prossimo. Un incontro, questo del 6 giugno
2014, che per la prima volta vede di fronte il massimo rappresentante
della Chiesa universale e tutte le componenti della Benemerita.
Parole accorate, quelle pronunciate da Bergoglio, che fanno seguito
all'intervento, altrettanto caloroso, del Comandante Generale dell'Arma,
generale C.A. Leonardo Gallitelli: «È bellissimo che Lei oggi incontri
questa famiglia, che Lei, pastore tra la gente, possa stringere a sé
chi, ogni giorno, lavora tra la gente».Una famiglia, quella dell'Arma,
ha continuato il generale Gallitelli, il cui agire è sempre ispirato
dagli stessi valori: giustizia, libertà e solidarietà. La solidareità
dimostrata ad esempio dal maresciallo capo Carmelo Floriddia, premiato
proprio il giorno precedente all'incontro con il Santo Padre con la
Medaglia d'oro al valor civile, che a Lampedusa ha salvato decine di
vite umane di migranti. Stessi toni dal Ministro della Difesa,
Roberta Pinotti: «Il popolo italiano sente vicini i Carabinieri perché
sa che, quando ha bisogno di sicurezza, c'è sempre un presidio dove
chiedere conforto e consiglio». leggi tutto...
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Solo
qualche acciacchetto, qualche piccolo vuoto di memoria e qualche lieve
difficoltà nel ricordare i nomi. Per questo, l'organizzazione, con
amorevole e perspicace
premura,
ha provveduto a scriverlo bello grande e a stampatello su un cartoncino
da fissare al bavero della giacca, per aiutare la memoria a collegarlo
all'immagine giovanile di riferimento. Mica facile altrimenti.Sono
passati giusto cinquant'anni da quando tutto ebbe inizio. Da quando
abbiamo attraversato quel grande cancello che inutilmente ho cercato di
fronte alla facciata del Castello.
Per fortuna un ragazzino mi ha detto: Guardi che è di fianco. Allora sì, che l'ho riconosciuto.
Comunque sono passati cinquant'anni e ancora io non ho capito perché il cortile si doveva attraversare sempre di corsa.
Mica facile altrimenti.
Cinquant'anni
e ancora mi chiedo perché per andare in "Libera Uscita" era così
difficile uscire dal portone principale, tanto che era preferibile non
rischiare di essere rimandati indietro, senza appello, e scavalcare il
muro di cinta alto ben quattro metri. Cinquant'anni ed ho scoperto
solo ora che nel castello esisteva la Cappella Reale con quella preziosa
pala d'altare a cui, in caso di bisogno, avremmo potuto rivolgerci
quando non sapevamo a che santo
votarci. leggi tutto...
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